{"id":944,"date":"2014-12-02T14:33:27","date_gmt":"2014-12-02T13:33:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.irisroma.org\/wp\/?p=944"},"modified":"2017-02-28T17:24:37","modified_gmt":"2017-02-28T16:24:37","slug":"incontro-27-ottobre-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/incontro-27-ottobre-2014\/","title":{"rendered":"Incontro del  27 Ottobre 2014"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"p1\">Questa pagina oggi la apriamo con un racconto,&#8221; Lo tsunami dell&#8217;anima&#8221; , di T.\u00a0una &#8220;guerriera&#8221;del gruppo.<\/h2>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">\u00a0&#8220;Sometimes&#8230;somewhere\u00a0&#8230;&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"color: #000000;\">Quando ho conosciuto Federica la prima volta, in una calda giornata di met\u00e0 luglio, ero seduta in una sala d\u2019aspetto senza colore di un ospedale romano, in attesa del mio turno d\u2019entrata per un esame radiografico.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Arrivata in netto anticipo mi guardavo intorno curiosa, osservando le persone che, come me, cercavano di ingannare l\u2019attesa. E\u2019 sempre cos\u00ec. Quando aspetti di fare qualcosa per cui non nutri alcun interesse il tempo si ferma, quasi non passa; invece, quando vivi momenti spensierati, gioiosi, corre velocemente e tu vorresti fermarlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Mancava ancora mezz\u2019ora al mio appuntamento. Dopo aver sfogliato distrattamente un giornale prestato da una signora seduta accanto a me, mi sono accorta che c\u2019era una \u201cnew entry\u201d nel gruppo delle astanti. Non so bene come sia iniziata la conversazione, ma ricordo che quando ho visto Federica mi \u00e8 venuta in mente la frase di Marcel Proust: \u201cIl vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell\u2019avere nuovi occhi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La signora del giornale ha cominciato a parlare di suo figlio sostenendo che, dopo essersi ammalato di tumore, non riesce pi\u00f9 ad avere una storia stabile con una donna, perch\u00e9, nel momento in cui viene pronunciata la parolina magica \u201cmalattia\u201d, gran parte del genere femminile scappa. A questo punto sono intervenuta raccontando brevemente la mia esperienza. Anche a me,\u00a0tre\u00a0anni fa, hanno diagnosticato un carcinoma e, tuttora, convivo con quello che riguarda il post malattia, ma il mio rapporto con la vita \u00e8 decisamente cambiato. Anzi, oserei dire, migliorato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Oggi so apprezzare le piccole cose: la gioia di una giornata di sole, il sorriso inaspettato di uno sconosciuto, la bellezza di un tramonto, l\u2019entusiasmo che mi trasmette una canzone, l\u2019emozione che provo leggendo un buon libro, il gusto nell\u2019assaporare una nuova ricetta, il piacere che mi regala un abbraccio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\"><\/p>\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\"><br \/>\n<strong><em>&#8220;Pensare l&#8217;amore&#8230;&#8221;<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Non posso dire di essermi misurata con una nuova storia d\u2019amore, perch\u00e9 finora non ho incontrato l\u2019uomo che \u201cm\u2019intrigasse\u201d. Metto in conto ipotetiche fughe, nell\u2019eventualit\u00e0 lo incrociassi, perch\u00e9 alcuni uomini, come del resto alcune donne, non sono molto coraggiosi. So che \u00e8 difficile stare al mio fianco in questo momento. Penso lo fosse anche prima, poich\u00e9 il mio affrontare con determinazione e tenacia la vita da single \u00e8 stata causa di fuga di diversa \u201cfauna maschile\u201d!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Nel discorso della tipica mamma italiana, si \u00e8 inserita Federica con la battuta: \u201cGuardi che le difficolt\u00e0 di suo figlio le vivo anch\u2019io che sono una persona sana!\u201d A quel punto la signora, in netta minoranza, si \u00e8 congedata, affermando: \u201cSe oggi mio figlio mi avesse accompagnato, avrebbe potuto cambiare idea!\u201d Uscita di scena, Federica e io ci siamo guardate negli occhi e, all\u2019unisono, abbiamo detto: \u201cForse il problema \u00e8 proprio quel tipo di madre!!!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Sorridendo per aver avuto lo stesso pensiero, abbiamo iniziato a raccontarci importanti \u00a0stralci di vita l\u2019una all\u2019altra.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"color: #000000;\"><\/p>\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Le onde del destino&#8230;&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"color: #000000;\">Due sopravvissute: Federica allo tsunami del 26 dicembre 2004 che ha investito l\u2019Oceano Indiano, io al\u00a0carcinoma ovarico\u00a0diagnosticato nel febbraio 2005.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Partita per il viaggio di nozze la vita di una giovane sposa viene sconvolta. Un destino baro ha fatto in modo che la \u201cluna di miele\u201d, di regola periodo idilliaco per una giovane coppia, diventasse la tomba di un amore che voleva solo realizzare il proprio futuro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Anche il marito di Federica si \u00e8 salvato e quest\u2019esperienza ha modificato per sempre le loro esistenze. Anzich\u00e9 unire, ha decretato l\u2019inizio dell\u2019allontanamento definitivo. Al ritorno in Italia le loro personalit\u00e0 hanno subito una totale trasformazione. Lo tsunami aveva spazzato via le persone che erano. Federica \u00e8 rinata a nuova vita, apprezzando la fortunache ha avuto; suo marito ha iniziato un cammino all\u2019inverso che lo ha portato a rifiutare il mondo circostante per chiudersi in se stesso, senza ritenersi un privilegiato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Neanche un anno e questo \u00a0matrimonio ha conosciuto la parola fine.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Come tutte le donne coraggiose, Federica ha ripreso in mano la sua esistenza raccogliendo i cocci dei sogni infranti, affrontando la sofferenza della separazione, dedicandosi al lavoro e consolandosi con l\u2019affetto della sua famiglia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Nel raccontarci l\u2019una all\u2019altra abbiamo scoperto di avere gusti in comune, di essere nate nello stesso mese a pochi giorni di distanza, anche se io sono venuta al mondo una decina di anni prima.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Quel giorno di mezz\u2019estate ho incontrato una donna solare, sensibile, che sa comunicare ed ascoltare. In breve, una persona in sintonia con me. Ci siamo scambiate numeri telefonici ed indirizzi e-mail per non perderci di vista.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La mia storia inizia due mesi esatti dopo quella di Federica, quando, in seguito ad un check up annuale, mi viene diagnosticato un carcinoma\u00a0ovarico\u00a0che mi porter\u00e0 a lottare per undici mesi, passando attraverso due interventi e dodici bombe di chemioterapia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Durante i molteplici ricoveri ho conosciuto due persone indimenticabili, che sono diventate le mie migliori amiche. Ma chi ha compiuto il \u201cmiracolo\u201d \u00e8 il professore che mi ha operato. Lo porto nel cuore ed ora, prima dei controlli,\u00a0quando mi vede mi regala dei sorrisi che hanno per me un significato profondo. Mi stringe la mano e non me la lascia pi\u00f9. Adesso che la barriera della sua timidezza iniziale \u00e8 stata abbattuta, mi concede anche di appoggiare la testa nell\u2019incavo della sua spalla per trovare quella complicit\u00e0 che s\u2019instaura solo tra due persone che hanno dato il meglio di s\u00e9: lui nello svolgimento della sua professione con grande sensibilit\u00e0, io nella veste di guerriera intraprendente e valorosa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Togli l&#8217;apparenza e prendi il senso&#8230;&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La mia tenacia, la ferrea volont\u00e0 e l\u2019attaccamento alla vita mi hanno fatto vincere una dura battaglia, anche se sono consapevole che la guerra potrebbe non essere finita. Il nemico \u00e8 sempre in agguato, ma io non mollo mai la guardia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La luce del coraggio ha sconfitto il buio della paura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Oggi amo la vita come non credevo si potesse amare. Scopro ogni giorno quanto sia stupendo abbandonarmi alle emozioni, alle piccole gioie e ai grandi affetti manifestati da chi mi \u00e8 stato sinceramente vicino, senza chiedere nulla in cambio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Soprattutto, voglio bene a me stessa e alla stupenda donna che sono diventata. Non \u00e8 immodestia la mia, ma sana ed autentica autostima. Soffrendo ho appreso molto e mi sono misurata con i miei limiti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Le sfaccettature della malattia sono stati tanti piccoli viaggi alla scoperta della mia anima. Ho messo insieme ogni piccolo tassello che mi ha svelato il mistero della mia esistenza per spingermi a vivere con totale pienezza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo l\u2019incontro con Federica ho pensato che ad entrambe \u00e8 stata data un\u2019altra opportunit\u00e0 e l\u2019abbiamo saputa sfruttare riscrivendo le nostre esistenze con l\u2019inchiostro della gioia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Le nostre nuove vite sono ripartite da un viaggio dentro noi stesse, scoprendo risorse inesauribili e tesori inestimabili.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Quella sala d\u2019aspetto, anonima e apparentemente priva di colore, ci ha fatto un grande dono: ha consentito di fermarci ad ascoltare il racconto di due splendide storie. \u00a0( T.)<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">E la forza creante del gruppo si traduce ancora \u00a0in energia poetica:<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">&#8220;L&#8217;introduzione poetica&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">Frugano fra i ricordi<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">le anime<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">tenute al guinzaglio.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">Ciottoli di dolore<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">intralciano ancora<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">la strada dell&#8217;ultimo<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">miracolo invocato.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">Ma il miracolo avviene!<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">Con paramenti sacri<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">il tempo svolge<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">il compito pi\u00f9 arduo<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">RICORDARE SENZA PAURA<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">Regala a ognuna un foglio<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">un foglio solo<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">dove annotare che oggi<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">noi, terrorizzate<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">dalle parole,<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">dominiamo l&#8217;assoluto<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">dei superlativi,<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">e il nostro sorriso<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">\u00e8 la luce abbagliante<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">della sala operatoria.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Tu chiamale se vuoi&#8230;emozioni&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Qualche volta le emozioni del primo incontro semprano quasi troppe, e troppo violente. Il timore e&#8217; che qualcuna decida di non tornare perch\u00e9 non pronta, non capace di esplorare oltre.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Invece&#8230;le donne arrivano nella stanza piano piano\u2026in punta dei piedi, alla spicciolata. Ad accoglierle ci sono come sempre le Dott.sse \u00a0Barbara Costantini e Letzia Lafuenti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La prima paziente che arriva esclama, con un\u2019ironia mista di timore: \u201cMa dove sono tutte? Non mi avranno mica lasciata sola\u2026!\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Ma poi eccole, sedute intorno al tavolo, pronte a ricominciare, \u00a0a rimettersi in discussione, a condividere, a lasciarsi andare, ad avere paura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\"><\/p>\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><em><span style=\"color: #000000;\">&#8220;La paura al centro&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La paura \u00e8 il tema principale dell\u2019incontro.Prende corpo immediatamente, tanto da sentirla li, in mezzo a al gruppo, da percepirla negli sguardi delle donne.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Quasi tutte leggono :<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">T. legge il proprio\u00a0racconto &#8221; Lo tsunami dell&#8217;anima&#8221; con il quale abbiamo aperto la pagina.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Legge C. e condivide con il gruppo una fragilit\u00e0 meravigliosa, che nasconde una grande voglia di combattere ancora: C.ha levato il suo cappello, quello che durante lo scorso incontro non era riuscita a togliere.Scopre il suo capo, con i suoi capelli cortissimi ma fieri. Ha riserbo del \u00a0del suo pianto, ma il gruppo la accoglie, la sostiene, la consola: R.le dice \u201cpiangi\u2026non devi vergognarti, le lacrime sono l\u2019espressione pi\u00f9 alta del genere umano\u2026\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">V.legge le proprie riflessioni, lei pone al gruppo tante domande\u2026sul perch\u00e9 siamo qui, su quale aiuto pu\u00f2 dare lei, cosi spaventata, a qualcun altro. Dice di aver visto negli occhi di tutte le sue compagne di viaggio la Paura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La Paura anche nel sentirsi dire di essere guarite..<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">La Paura anche in chi si prende beffa della morte (riferendosi ad Ughetta)\u2026\u201c<i>nonostante tutto, nonostante le chiacchiere,\u00a0i sorrisi,avevamo tutte gli stessi occhi di paura<\/i>\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">V. ha sempre chiamato il cancro \u201c<i>quella cosa<\/i>\u201d, non \u00e8 mai riuscita a nominarlo. Oggi, riesce a pronunciare il nome di quella malattia che le ha cambiato la vita, forse perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un gruppo, adesso, che la sostiene e che pu\u00f2 contenere le emozioni celate dietro quella parola.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Gli appunti di V.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">R.legge i suoi appunti, condivide le sue emozioni, i suoi stati d\u2019animo\u2026\u00e8 incazzata, si chiede: &#8221;\u00a0perch\u00e9\u00a0nella mia vita meravigliosa e&#8217; capitata questa cosa&#8221;?. Parla della sua paura, delle sue perdite vissute come \u201cpunizioni\u201d, vissute con il senso di colpa di chi sopravvive al\u00a0<i>mostro<\/i>\u00a0(<i>ndr: il cancro<\/i>).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">M.A.non ha scritto nulla\u2026dice che probabilmente \u00e8 stata una rimozione, un modo per prendere le distanze dalle sue paure, dalle emozioni evocate nello scorso incontro. Ci racconta per\u00f2 di come la malattia per lei sia un ricordo, \u201c<i>una cosa sfumata che tu puoi colorare con i colori che vuoi\u2026lo\u00a0pui\u00a0controllare il ricordo, la vita no, non la puoi controllare\u2026<\/i>\u201d, per questo fa paura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">P.riflette, si pone \u2013 e pone al gruppo &#8211; delle domande\u2026\u201c<i>proviamo a non fare sempre lo zoom\u00a0sul tumore, il cancro, la neoplasia\u2026noi potremmo anche fingere di essere un gruppo di donne abbandonate dai mariti, per dirne una\u2026e comunque saremmo qui a raccontare la nostra rabbia, la paura, la disperazione: la scelta di vivere o non vivere fa parte delle scelte di tutti i giorni, \u00e8 una predisposizione ad affrontare le cose\u2026una scelta di non-vita\u00e8 anche, per dire, la tossicodipendenza (tutti sappiamo che la droga fa male\u2026), \u00e8 il decidere di non fare scelte, \u00e8 fare cose autolesive,\u00a0pericolose\u2026In ogni contesto, le redini della nostra vita le teniamo sempre in mano noi siamo noi a decidere come affrontare quello che ci capita<\/i>\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">M., infine, sottolinea la forza di questo gruppo, dice di aver pensato &#8220;a quante belle persone ha incontrato e di quante cose sta condividendo&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Si affaccia timidamente nel gruppo anche il tema della sessualit\u00e0\u2026una donna , in chiusura dell\u2019incontro, chiede alle altre se qualcuna condivide con lei il cambiamento della vita sessuale\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;argomento e&#8217; rimandato \u00a0alla prossima riunione perch\u00e9 questa tema merita il giusto spazio \u00a0per essere sviscerato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\"><\/p>\n<div class=\"hr-thin\"><\/div>\n<p><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #000000;\">Le keywords della giornata sono esplicative:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>&#8221; Vai a quel paese tumore!\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>&#8220;Ce la facciamo amica la morte\u2026e vaffa&#8230;!\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>&#8220;\u2026e che cavolo, manco l\u2019esclusiva del cancro!\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa pagina oggi la apriamo con un racconto,&#8221; Lo tsunami dell&#8217;anima&#8221; , di T.\u00a0una &#8220;guerriera&#8221;del gruppo. \u00a0&#8220;Sometimes&#8230;somewhere\u00a0&#8230;&#8221; Quando ho conosciuto Federica la prima volta, in una calda giornata di met\u00e0 luglio, ero seduta in una sala d\u2019aspetto senza colore di un ospedale romano, in attesa del mio turno d\u2019entrata per un esame radiografico. Arrivata in&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":951,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1,20],"tags":[],"class_list":["post-944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-oncologia-ginecologica","category-scrittura-terapeutica","category-1","category-20","description-off"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.irisroma.org\/wp\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/scrittura-terapeutica_L.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/944"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=944"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1428,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/944\/revisions\/1428"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/media\/951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}