{"id":1527,"date":"2017-03-05T18:53:01","date_gmt":"2017-03-05T17:53:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.irisroma.org\/wp\/?p=1527"},"modified":"2017-03-05T18:53:17","modified_gmt":"2017-03-05T17:53:17","slug":"parla-con-loro-cosa-dire-ad-un-bambino-quando-la-mamma-si-ammala-di-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/parla-con-loro-cosa-dire-ad-un-bambino-quando-la-mamma-si-ammala-di-cancro\/","title":{"rendered":"Parla con Loro &#8211; Cosa dire ad un bambino&#8230;"},"content":{"rendered":"<h2>Che cosa dire ad un bambino quando la mamma si ammala di cancro.<\/h2>\n<p>Spesso si pensa di proteggere i bambini dalle brutte notizie, tenendoli all\u2019oscuro delle cose.<br \/>\nQuesto \u00e8 uno degli errori pi\u00f9 frequenti. I bambini devono sapere quello che accade in famiglia, ne hanno bisogno per non sviluppare stati di ansia, paura e senso di abbandono. I bambini vanno quindi informati della malattia del familiare, in base alla loro et\u00e0 e secondo il loro livello cognitivo ed emotivo. I bambini vanno coinvolti nelle attivit\u00e0 familiari cos\u00ec che possano sentirsi utili e parte integrante della famiglia.<\/p>\n<p>Quando i bambini sono piccoli, almeno sino a tre anni, hanno bisogno della vicinanza fisica della madre; in seguito sviluppano la capacit\u00e0 di stare anche con altri adulti e gradualmente riescono a separarsi maggiormente dalla madre.<br \/>\nIn linea generale, quando l\u2019attaccamento alla madre si \u00e8 sviluppato in maniera sicura, il bambino pu\u00f2 accettare che la madre non sia sempre con lui.<\/p>\n<p>Quando una madre deve lasciare temporaneamente il suo bambino, l\u2019importante \u00e8 che parli con lui, che gli racconti di quando torner\u00e0 e cosa deve fare in ospedale. Se una donna deve ricoverarsi per un intervento, pu\u00f2 dire al proprio figlio che deve andare in ospedale per qualche giorno (anche se il senso del tempo non \u00e8 ancora chiaro ai bambini), per togliere \u2026\u2026 dalla pancia. Questi puntini significano che i messaggi non possono essere standardizzati ma personalizzati secondo il dialogo che abbiamo con nostro figlio. Ci sono delle parole che appartengono unicamente a quella specifica relazione e hanno delle connotazioni affettive irripetibili. La mamma sa scegliere le parole migliori per suo figlio. Alcune mamme dicono \u201ctogliere la BUA dalla pancia\u201d, alcune \u201cla PALLINA che fa male\u201d, altre si ricollegano alla parola usata dal bambino per indicare qualcosa che fa male. In questo modo il bambino immagina qualcosa che conosce, legato a ci\u00f2 che si \u00e8 detto.<\/p>\n<p>Circoscriviamo cos\u00ec uno spazio nella mente del bambino e non lasciamo che i pensieri siano liberi di fluttuare in chiss\u00e0 quali paure. Importante \u00e8 ascoltare i bambini. I bambini ci fanno delle domande e noi cerchiamo di rispondere nel modo pi\u00f9 semplice, informandoli di ci\u00f2 che accade. Quando tutto questo diventa troppo difficile emotivamente, possiamo farci aiutare dallo psicologo.<\/p>\n<p>Gli adolescenti attraversano una fase di ciclo vitale che li porta ad uscire di casa e la malattia della madre fa si che vengano richiamati al problema familiare intorno al quale la famiglia sta riorganizzando i propri ruoli. Gli adolescenti se non sono informati adeguatamente sviluppano sentimenti di ansia e un peggioramento del rendimento scolastico.<\/p>\n<p>Comunicare con i propri figli significa ascoltare, sentire i loro bisogni e rispondere in maniera empatica e non didattica, facilitando l\u2019espressione delle emozioni.<\/p>\n<p>Quando questo compito inizialmente diventa troppo oneroso per una mamma, lo psicologo pu\u00f2 aiutare a superare l\u2019ostacolo e favorire l\u2019espressione delle emozioni.<\/p>\n<p>Piangere e liberarsi dell\u2019ansia iniziale al momento della diagnosi o dell\u2019intervento chirurgico promuove una circolazione delle emozioni all\u2019interno del nucleo familiare e favorisce la riorganizzazione e l\u2019adattamento alla malattia. I figli cos\u00ec, si sentono competenti e in grado di fare delle piccole cose per la famiglia e sono facilitati a parlare con i loro coetanei, senza nascondere quanto sta avvenendo.<\/p>\n<p>In questo modo il tempo sospeso dalla malattia, pu\u00f2 riprendere a fluire e si incanala nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dott.ssa Silvia Riccardi<\/em><\/p>\n<p>Psico oncologa c\/o Ginecologia Oncologica<br \/>\nPolo della Scienza della Salute della Donna e del Bambino<br \/>\nPoliclinico Gemelli,Roma<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parla con Loro &#8211; Cosa dire ad un bambino quando la mamma si ammala di cancro. Dott.ssa Silvia Riccardi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1,6],"tags":[],"class_list":["post-1527","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-oncologia-ginecologica","category-parla-con-il-medico","category-1","category-6","description-off"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1527"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1529,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1527\/revisions\/1529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.irisroma.org\/per-le-donne-per-la-vita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}